La legge Galli, “Disposizioni in materia di risorse idriche” ha introdotto nel panorama della gestione dei sistemi idrici l’ambito territoriale ottimale (ATO).
L’autorità di Ambito Territoriale Ottimale ha l’obiettivo di riorganizzare il servizio idrico integrato, per cui s’intende l’insieme dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione in tutte le loro fasi (captazione, adduzione e distribuzione dell’acqua, collettamento e depurazione delle acque reflue). L’ATO ha lo scopo di garantire un ottimale approvvigionamento d’acqua potabile, garantendone la qualità e salvaguardando il patrimonio ambientale.
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Il 1994 è un anno di svolta per la gestione dell’acqua pubblica italiana. La legge n. 36 “Disposizioni in materia di risorse idriche”, meglio conosciuta come legge Galli, riorganizza il sistema idrico nazionale tramite l’introduzione di alcuni principi.
L’8 luglio 1997 con delibera regionale n. 43 vengono costituiti i 4 Ambiti Territoriali Ottimali, corrispondenti ognuno a una delle Province.