Archivi per la categoria ‘L’acqua e l’ambiente’

venerdì, 19 febbraio 2010 Acqua in natura, L'acqua e l'ambiente

Il pastore e la frana (riflessioni davanti alla TV, guardando i disastri di San Fratello e Maierato)

san-fratello Se non fosse tragico, se non si trascinasse dietro l’immagine di morte e distruzione, questo paradosso sarebbe quasi buffo. E il paradosso è che viviamo in un’epoca fatta di GIS, di guidatori satellitari e di bande larghe, di acceleratori di particelle e di computer a comando vocale. Non mai c’è stato, in tutta la storia umana, un periodo in cui maggiore fosse la conoscenza delle leggi che regolano la natura, dell’intima struttura della materia, delle dinamiche ecologiche. Oggi c’è chi si laurea in scienze ambientali, chi si specializza in idrogeologia.
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mercoledì, 13 gennaio 2010 Acqua in natura, L'acqua e l'ambiente

Sulle rive del lago di Massaciuccoli

massaciuccoliLe catastrofi naturali sono di due tipi: quelle provocate da cause geologiche, endogene, come terremoti ed eruzioni vulcaniche, e quelle dovute a cause esogene, essenzialmente climatiche, come uragani, cicloni e trombe d’aria, ma anche idrogeologiche, come inondazioni, frane, valanghe, avanzata dei deserti e siccità. Nelle prime l’acqua non c’entra, nelle seconde sì.

Per le prime, noi non possiamo fare niente: l’unica cosa che possiamo fare è evitare al massimo i prevedibili danni, non possiamo impedire che accadano. Per le seconde, invece, il discorso è molto diverso.
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giovedì, 7 gennaio 2010 Acqua in natura, L'acqua e l'ambiente

Gli indicatori biologici

indicatori-biologiciMeno costosi e più rapidi delle analisi di laboratorio, gli organismi noti come indicatori biologici sono uno strumento efficace per “fotografare” lo stato di conservazione di un ambiente acquatico e per valutare in maniera sintetica l’impatto antropico e l’inquinamento che ne deriva.

Il presupposto che porta all’uso degli indicatori biologici, sia per gli ecosistemi acquatici che per quelli terrestri, è dato dal fatto che le comunità viventi modificano la loro composizione (in numero di specie e in numero di individui) a seconda delle condizioni ambientali cui sono sottoposte. Così, mentre in condizioni naturali le comunità sono formate da molte specie, ciascuna presente con un numero limitato di individui, gli ambienti inquinati sono popolati da comunità composte da poche specie, ciascuna rappresentata da moltissimi individui: infatti, le poche specie capaci di adattarsi a situazioni difficili, e quindi di sopravvivere, non trovano più le specie competitrici o predatrici che ne limitano la crescita numerica.
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giovedì, 4 giugno 2009 Acqua in natura, L'acqua e l'ambiente

Gli ambienti di acqua dolce

ambienti-acqua-dolceGli ambienti di acqua dolce non sono uguali fra loro: proviamo a distinguerli e a capire come le loro caratteristiche influenzino le comunità che li abitano.
Gli ambienti di acqua dolce possono essere suddivisi in ambienti lentici, cioè con acque ferme (laghi, stagni, paludi), oppure ambienti lotici, con acque in movimento (ruscelli, torrenti, fiumi).
Tale suddivisione non è così rigida: lungo uno stesso corso d’acqua possono trovarsi ambienti lotici al centro e ambienti lentici ai bordi; e la situazione può variare a seconda del regime idrico stagionale (piene e magre).

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