Acqua in natura lunedì, 12 dicembre 2011

I tipi di climi nel mondo

La latitudine, la posizione geografica, la conformazione del terreno, il tipo e la frequenza dei fenomeni meteorologici sono tutti fattori che contribuiscono a definire il clima di una regione. Ma si può semplificare dicendo che gli elementi fondamentali del clima sono tre: la temperatura (legata alla radiazione solare), l’umidità (ossia la quantità d’acqua nell’atmosfera, che si traduce spesso in piovosità) e i venti (che, come le correnti marine oceaniche, vanno messi in rapporto alla dinamica dei fluidi e al riequilibrio termico del pianeta, oltre che all’andamento delle perturbazioni atmosferiche).

Questi tre elementi, combinati fra loro, possono dare una gamma di climi diversi, che a loro volta sono influenzati da fattori legati alla morfologia del luogo: altitudine, vicinanza di masse d’acqua, presenza o meno di rilievi, frequenza e origine dei venti, esposizione dei versanti ai raggi solari.
Un modo di classificare i climi nel mondo si basa sulle variazioni stagionali della temperatura e della piovosità.

Nei climi a differenziazione termica, nei quali si registra una variazione significativa di temperatura tra il mese più caldo e quello più freddo, ma non nei valori di piovosità, vanno inseriti:
- il clima delle inlandsis, le distese ghiacciate dei poli,
- i climi freddi artici e subartici, con escursione termica annuale superiore ai 20°C,
- i climi continentali, con escursione annua anche superiore ai 28°c, ma con precipitazioni complessivamente scarse
- i climi oceanici, con minore escursione termica annuale, ma con piovosità elevata e più o meno uniformemente distribuite durante tutto l’anno.

Nei climi a differenziazione pluvio-termica, che registrano nel corso dell’anno valori diversi sia di temperatura che di piovosità, sono compresi:
- il clima mediterraneo, con un periodo più o meno lungo di siccità estiva
- i climi subtropicali umidi, con assenza di una vera e propria stagione secca, ma con precipitazioni concentrate in una stagione, la stagione delle piogge
- il clima equatoriale, con piogge distribuite su tutto l’anno e temperature costantemente elevate.

Climi particolari sono i climi aridi, propri dei deserti, dove le precipitazioni sono ridotte al minimo; essi possono essere suddivisi in:
- climi aridi caldi, localizzati in genere lungo i tropici, con temperature massime elevate
- climi aridi freddi, in cui almeno nell’inverno le temperature scendono molti gradi al di sotto di 0°C.

La classificazione del climatologo Herman Flohn, basata sull’andamento dei venti costanti, riconosce nel pianeta sette grandi zone climatiche:
- zona 1 (equatoriale): 11-12 mesi caldi e piovosi
- zona 2 (tropicale marginale): piogge estive e alisei (venti costanti intertropicali) invernali
- zona 3 (tropicale arida): sempre alisei, piogge rare
- zona 4 (subtropicale): inverni piovosi ma non freddi
- zona 5 (temperata): venti occidentali extratropicali
- zona 6 (subpolare): venti orientali polari in estate
- zona 7 (polare): venti orientali.

Altri articoli che potrebbero essere di tuo interesse

I Commenti sono chiusi


© IREN ACQUA GAS S.p.A. P.Iva e Codice Fiscale n. 07129470014 Società con unico socio Iren S.p.A