Acqua in natura lunedì, 19 aprile 2010

Le sostanze disciolte in acqua


Sostanze disciolte in acquaUna volta sciolti in acqua, i sali si sono scomposti sotto forma di ioni. Gli ioni sono positivi (ioni metallici o cationi) oppure negativi (anioni). Se si fa evaporare di nuovo l’acqua, i sali restano sul fondo del contenitore, a costituire quello che si definisce residuo secco (in merceologia, si parla anche di residuo fisso).

Nell’acqua di mari e oceani i sali disciolti sono diversi e più numerosi che nell’acqua dei continenti (sorgenti, fiumi e laghi), la quale perciò viene definita, impropriamente, acqua dolce.

Nell’acqua ricca in sali la corrente elettrica passa facilmente, perché gli ioni, particelle dotate di carica elettrica, sono liberi di muoversi. L’acqua pura ha dunque una conducibilità elettrica piuttosto bassa (una quantità minima di ioni è pur sempre presente).

Nell’acqua minerale, come in quella dei nostri rubinetti, la presenza di sali dà gusto e gradevolezza, e permette di etichettare diversamente un’acqua minerale dall’altra: ad esempio si distingue l’acqua minerale, mediamente ricca in sali, dalla acqua oligominerale, povera in sali.

I gas disciolti nell’acqua sono gli stessi che compongono l’aria: ossigeno, azoto, anidride carbonica. La quantità di gas disciolta varia a seconda della temperatura e della pressione: maggiore è la temperatura, minore è la quantità di gas disciolto; maggiore è la pressione, maggiore è la quantità di gas disciolto.

Nel mare e nei laghi, le acque più ricche in gas sono quelle superficiali, perché a contatto con l’aria e soggette al continuo rimescolamento da parte delle onde; scendendo in profondità, la quantità di gas diminuisce progressivamente (anche se, con l’aumento della batimetria, la pressione aumenta la solubilizzazione dei gas).

Le sostanze solubili in acqua non si limitano comunque ai composti ionici salini e ai gas, ma vi si comprendono anche le sostanze cosiddette “idrofile”: fra queste vanno citati gli zuccheri semplici, molte proteine e quasi tutti gli acidi organici. Non sono invece solubili tutte le sostanze grasse, gli oli sia vegetali che animali che minerali, i polimeri degli zuccheri come l’amido e la cellulosa, i metalli nobili, le plastiche, e in genere i derivati degli idrocarburi (sostanze spesso definite quindi “idrofobe”).

Tuttavia, talvolta è solo questione di tempo: riusciamo ad immaginarci un granito che si scioglie? Eppure, alla lunga, se le condizioni sono favorevoli, nemmeno una roccia resisterà all’acqua. Basta aspettare.

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