Risorsa acqua martedì, 5 gennaio 2010

L’acqua delle nostre case

42-15630273In Italia, gli usi civili assorbono circa il 20% dei consumi idrici totali. Anch’essi sono aumentati negli ultimi decenni: oggi a ciascuno di noi vengono forniti in media 400 litri di acqua al giorno; di questi, ne consumiamo circa 300.
Durante il giorno, la massima quantità d’acqua viene consumata dalle 6 alle 10 del mattino, per diminuire poi sensibilmente nelle ore centrali della giornata. Dopo un picco serale, dalle 19 alle 20, si ha un calo costante del consumo durante le ore notturne, che raggiunge il minimo intorno alle 4 del mattino.

Per avere un’idea dei consumi domestici possiamo servirci di alcune indagini statistiche. In una settimana, il consumo medio di acqua per una famiglia composta di 4 persone, è il seguente: per bere si consumano circa 30 litri di acqua, per cucinare 150 litri, a cui aggiungiamo per lavare frutta e verdura 60 litri; se si possiede una lavastoviglie, il consumo va da 150 a 200 litri, mentre per lavare a mano i piatti se ne usano poco più di 200; sempre alla settimana, per le pulizie di casa si consumano circa 100 litri; in bagno, per le pulizie personali vanno via 80 litri, per il WC 700 litri; se siamo soliti usare la vasca da bagno si consumano 800 litri, se invece utilizziamo la doccia ci si ferma a 200 litri; infine, per la lavatrice il consumo settimanale di acqua arriva fino a 300 litri. In realtà consumiamo acqua in molte altre maniere: ad esempio per innaffiare le piante dei vasi e nei giardini, nei climatizzatori, per lavare l’auto, riempire vasche e piscine…

Si tratta però solo di medie statistiche: durante l’estate, il consumo di acqua aumenta: siamo indotti a bere di più, usiamo più acqua per le nostre necessità igieniche, mettiamo in funzione i condizionatori d’aria… E questo proprio nella stagione in cui piove meno, e le riserve di acqua, quindi, non si stanno ricostituendo.

In una regione turistica come ad esempio è la Liguria, il consumo di acqua vede delle impennate nei mesi estivi, quando le località balneari e di soggiorno montano si riempiono di villeggianti e turisti: con l’aumento temporaneo della popolazione, aumenta il consumo di acqua. In alcuni casi, si arriva a consumare tre volte tanto che nei mesi invernali.

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