Il messaggio è molto chiaro: per essere sani e in forma bevete acqua in bottiglia. Anche in “Tapped”, il nuovo documentario di Stephanie Soeching, il messaggio è molto chiaro: bere acqua in bottiglia fa bene solo all’industria dell’acqua. I media mettono poco in mostra il lato oscuro del business dell’acqua: dalla produzione della plastica destinata alle bottiglie, ai cumuli delle stesse abbandonati nell’ambiente, al diritto di accesso da parte dei cittadini all’acqua come risorsa pubblica.
L’oro blu è sempre meno risorsa ma sempre più sinonimo di profitto. L’ultimo Forum sull’acqua di Instanbul di marzo ne è la conferma. L’acqua da diritto è diventato “bisogno fondamentale”. Un bisogno a cui pochi troveranno soddisfazione, visto che le Nazioni Unite per il 2030 prevedono metà della popolazione mondiale assetata.
“Tapped” racconta la realtà statunitense, non molto diversa da quella del nostro paese. L’Italia, infatti, detiene il primato mondiale di consumo di acqua minerale, arrivando a consumare 194 litri di acque minerali pro capite solo nel 2006 (“Un Paese in bottiglia”, Legambiente). Un dato in aumento con costi ambientali che “Tapped” spiega guardando dietro le quinte di pubblicità patinate e spot accativanti.
Tapped è anche un sito Web dove approfondire l’argomento e rimanere aggiornati.


