Fra tutti i pianeti del sistema solare, la Terra è quello più ricco di acqua. Eppure…
L’acqua è presente sulla Terra in quantità grandissime: 1.400 milioni di miliardi di m3 ; ma le acque dolci, cioè a basso contenuto salino, le uniche utilizzabili per la maggior parte delle forme di vita vegetale e animale della Terra (noi compresi), sono presenti nel sottosuolo in quantità di appena 11 milioni di miliardi di m3, e nei fiumi e nei laghi per appena 150.000 miliardi di m3.
L’acqua dolce è reintegrata dalle piogge in quantità pari ad appena 40.000 miliardi di m3 all’anno. Questa dunque sarebbe la quantità massima di acqua che noi possiamo utilizzare senza intaccare le riserve del pianeta.
L’aumento della popolazione terrestre e l’aumento del livello della qualità della vita, parallela a quello della produzione agricola e industriale degli ultimi 150 anni, hanno comportato crescenti prelievi di acqua dolce in tutto il mondo. In molte zone della Terra l’acqua scarseggia per motivi climatici; in altre l’acqua è disponibile, o anche abbondante, ma la qualità delle riserve viene continuamente peggiorata dagli inquinamenti. Le attività agricole, urbane e industriali generano crescenti quantità di scorie e rifiuti che vengono immessi nei fiumi, nei laghi e sul suolo e che peggiorano la qualità delle acque.
Lungo il bacino Mediterraneo, l’acqua è scarsa e ripartita in modo molto irregolare sia nel tempo che nello spazio. Oggi, su 12 Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, 7 sfruttano solo il 50% delle loro risorse idriche rinnovabili, 3 fra il 50 e il 100%, ma già 2 sfruttano più delle loro risorse a disposizione; nel 2008, secondo le previsioni basate anche sull’incremento demografico, 10 Paesi su 12 rientreranno in questa ultima fascia, consumando più del 50% delle loro risorse idriche rinnovabili (fra essi 8 ne consumeranno più del doppio).
Sul territorio dell’Italia cadono ogni anno circa 300.000 milioni di m3 di acqua; di questi circa 150.000 milioni scorrono sulla superficie del suolo dalle montagne verso il fondo valle e verso il mare, portandosi dietro tutto quello che trovano sospeso o disciolto nel suolo e nel sottosuolo.
Circa 15.000 milioni di m3 di acqua ogni anno vengono prelevati e usati dalle industrie per i propri cicli produttivi; almeno 10.000 milioni di m3 di acqua vengono convogliati negli acquedotti per il consumo civile.


