Nei paesi industrializzati l’acqua potabile è considerato un dato di fatto. L’idea di morire di colera o di malattie dell’apparato gastro-intestinale non è nemmeno presa in considerazione. Eppure non si può dire altrettanto per molti paesi in via di sviluppo, dove l’acqua da fondamento di vita diventa causa di malattia e di decesso.
La mancanza di servizi igienici porta all’inquinamento delle risorse idriche con effetti devastanti: 4.100 bambini morti al giorno per dissenteria. Eppure basterebbe un trattamento anche minimo per ridurre del 50% i casi di malattia, con costi limitatissimi.
Per approfondire l’argomento proponiamo il video apparso sul sito della Good in occasione delle giornata mondiale per l’acqua.


